AREAS Associazione di ricerche etnoantropologiche e sociali

 

 

 

AREAS è una Associazione culturale apartitica e senza fini di lucro impegnata in ricerche, studi e interventi sulla società multiculturale. L'Associazione, costituitasi nell'agosto 1996, è sorta come aggregazione spontanea di ricercatori, laureati e studenti in scienze etno-antropologiche e sociali che hanno avvertito l'esigenza di promuovere la conoscenza e l'interazione tra le diverse realtà sociali e culturali presenti sul nostro territorio. L'incontro con culture diverse, infatti, appartiene ormai alla nostra quotidianità, sia nei suoi esiti più esasperati dello scontro che in quelli più preziosi del dialogo.

Riteniamo essenziale, per una possibile convivenza, la presenza di antropologi che possano contribuire alla conoscenza delle dinamiche connesse alla complessa realtà sociale, alle migrazioni, alla mediazione e alla risoluzione di eventuali conflitti, alla valorizzazione delle diversità e del pluralismo culturale.

Con questi obiettivi, si è concretizzato il progetto di rendere operative le nostre diverse esperienze di studio e di ricerca, unendole in un'azione di gruppo coordinata che potesse garantire uno spettro più ampio di competenze nei vari settori dell'antropologia e delle scienze sociali.

 

Per favorire questo processo di conoscenza e di integrazione, l'Associazione si propone di svolgere in particolare:

  • attività scientifica di studio e di ricerca sul campo;

  • interventi di assistenza e di formazione, sia ai migranti che agli operatori locali, nelle molteplici situazioni di interazione sociale, sanitaria, educativa e amministrativa che richiedano un'operazione di mediazione interculturale;

  • contatti e collaborazioni con altri organismi pubblici e privati e con associazioni di volontariato che operano su temi analoghi a livello locale, nazionale e sovranazionale;

  • attività di formazione e aggiornamento per insegnanti e di assistenza alle scuole per la realizzazione di progetti di educazione interculturale;

  • progetti socioantropologici di tutela e valorizzazione del pluralismo culturale in contesto nazionale e internazionale;

  • organizzazione di seminari, conferenze, convegni per la divulgazione e sensibilizzazione pubblica su tematiche socio-antropologiche, con particolare riferimento alla realtà locale;

  • elaborazione e divulgazione di materiale informativo scientifico e didattico.

 

 

Soci Fondatori: Roberta Altin - Barbara Vatta - Massimo Sumberesi - Federico La Porta - Laura Oretti - Patrizia Quattrocchi

 

 

Presidente e legale rappresentante                                     Vicepresidente                                                  Segretario

                      Moreno De Toni                                                     Patrizia Quattrocchi                                        Vera Tomasin

 

 

Comitato Direttivo

Moreno De Toni - Patrizia Quattrocchi - Vera Tomasin

 

 

PROFILI DEI SOCI

 

Patrizia Quattrocchi 
[patriziaquattrocchi@yahoo.it]

 

Patrizia Quattrocchi si laurea nel 1999 presso l’Università degli Studi di Trieste con una Tesi in Antropologia Culturale dal titolo: "Parteras gracias a Dios: saperi e pratiche della riproduzione tra i Lenca di La Campa - Honduras"; la tesi è il frutto di cinque mesi di ricerca sul campo nel villaggio di La Campa, nei quali ha indagato il ruolo delle levatrici nel contesto di crescente medicalizzazione del parto. 
Nel 1999 frequenta il Corso di Perfezionamento in Antropologia Culturale e Sociale e presso l’Università di Padova e consegue presso la stessa università una Borsa di Perfezionamento all’Estero per svolgere una ricerca sulle salute riproduttiva nello Yucatan, in Messico. 
Soggiorna nello Yucatan tra il 2001 e il 2003 (anche grazie a una seconda borsa di ricerca offerta dal Ministero degli Esteri del Messico) e elabora i risultati delle sue ricerche nella Tesi di Dottorato in Etno-Antropologia “Donne e salute riproduttiva in una comunità maya dello Yucatan: il caso della sobada” nella quale indaga gli itinerari riproduttivi delle donne incinte del villaggio di Kaua e l’importanza della sobada, massaggio pre e post-natale eseguito dalle levatrici maya (’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, 2005).
Dal 2005 alla data odierna continua le sue ricerche nello Yucatan, grazie a diversi soggiorni come Investigadora Visitante presso la Unidad de Ciencias Sociales del Centro de Investigaciones Regionales “Dr. Hideyo Noguchi” e come coordinatrice del progetto di cooperazione Italia-Messico “Il tempo della sobada. Pratiche e saperi del parto in una comunità maya dello Yucatán”, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da un partenariato italo-messicano di 15 enti (2005-2008).
Dal 2006 al 2009 è ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina sociale del Centro de Investigaciones Regionales "Dr. Hideyo Noguchi " dell’Universita' Autonoma dello Yucatan, nel quale si occupa prevalentemente di antropologia medica e salute interculturale. 
In Italia, ha condotto ricerche sulle comunità immigrate presenti in Friuli Venezia Giulia, tra le quali la comunità bengalese di Monfalcone e la comunità cinese di Trieste, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine.

Attualmente è in fase di renserimento accademico presso l'Università degli Studi di Udine grazie al Programma europeo Marie Curie International Reintegration Grants (rientro dei ricercatori che hanno lavorato in paesi terzi). 

Campi di interesse: Antropologia medica, salute e riproduzione, immigrazione, Centro e Sud America.

PUBBLICAZIONI

 

Vera Tomasin 
[vera@videomante.it]

 

Laureata in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere di Trieste, ricercatrice e socia fondatrice dell'Associazione di Ricerche Etno-Antropologiche e Sociali (A.R.E.A.S.) di Trieste, lavora sui temi dell'immigrazione, dell'antropologia medica (con esperienza maturata in Honduras - Centroamerica e in Messico), delle questioni di genere e dei beni collettivi.
Presidente di Videomante scs onlus, casa di produzione specializzata in documentari socio-antropologici (www.videomante.it).

 

Campi di interesse: antropologia medica, questioni di genere, garifuna, immigrazione, bangladeshi, antropologia visuale.

PUBBLICAZIONI

 

Sabrina Tonutti
[tonuttis@gmail.com]

 

Laurea in Lettere all’Università degli studi di Trieste, Perfezionamento in Antropologia culturale e Sociale all’Università di Padova, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Antropologia culturale all’Università degli studi di Udine, dove lavora come docente a contratto e assegnista di ricerca. Si occupa della relazione uomo-animale (zooantropologia), biodiversità e saperi locali, antropologia dell’alimentazione, nuovi movimenti sociali, antropologia museale. Ha svolto ricerche etnografiche in Italia, Svizzera e Gran Bretagna.

E' membro dell'I.S.A.Z. (International Society for Anthrozoology), della S.I.U.A. (Scuola di Interazione Uomo Animale) e dell’EASA (European Association of Social Anthropology). Dal 2007 è Fellow dell'Oxford Centre for Animal Ethics. E’ inoltre fra i curatori della Mostra archeo-antropologica dal titolo Zoomania. Animali, ibridi e mostri nelle culture umane (2007, Museo archeologico nazionale Santa Maria della Scala, 

Siena).

 

PUBBLICAZIONI

• Diritti animali. Storia e antropologia di un movimento (Forum 2007).

• Acqua e antropologia (EMI 2007).

• Manuale di zooantropologia (Meltemi 2007, con R. Marchesini).

• Animali magici (De Vecchi 2000, con R. Marchesini).

• ‘Umano, troppo umano’. Riflessioni sull’opposizione natura/cultura in antropologia (curato assieme a A. Lutri e A. Acerbi, A. - SEID 2009).

• “Cruelty, Children, and Animals: Historically One, not Two, Causes”, in Linzey, A. 2009 (ed by), The Link between Animal Abuse and Human Violence, Brighton, Portland, Sussex Academic Press, pp. 95-105.

• “Reform”, in Puskar-Pasewicz, M. 2010 (ed by), Cultural Encyclopedia of Vegetarianism, Westport, CT, Greenwood Publishing Group, Inc., pp. 195-199.

• “Anthropocentrism and the definition of ‘culture’ as a marker of the human/animal divide”, in Boddice, R. (2011 ed. by), Anthropocentrism. Humans, Animals, Environments, Leiden, Brill, pp. 183-199.

 

Federica Misturelli

[federica_misturelli@yahoo.it]

 

Federica Misturelli si è laureata in filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste nel 1990, con una tesi in Storia delle Tradizioni Popolari – relatore il Professor Gri - intitolata: La vita e la morte in Carnia attraverso la pratica testamentaria nel secolo XVIII, successivamente pubblicata. 

Dopo aver lavorato per due anni in Kenya e Zambia, Federica ha ottenuto un master in linguistica applicata presso l’ Università di Reading, in Gran Bretagna, con una dissertazione in Analisi del Discorso, intitolata: "Contrastive Analysis of British and Italian Newspapers". 
Nel 2008 ha ottenuto il dottorato presso la School of Agriculture, Policy and Development dell’Università di Reading, con la tesi: "Never the Twain Shall Meet. A comparative analysis of the discourses of development professionals and the narratives of the poor livestock keepers in Kenya", pubblicata nel 2009.

Dal 1999 al 2008 ha lavorato come ricercatrice presso il Livestock Development Group (http://www.livestockdevelopment.org) presso l’ Università di Reading. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca sponsorizzati dal DFID (Department for International Development) in Kenya, India e Bolivia, nell'ambito di programmi di riduzione della povertà.  Attualmente continua la collaborazione in qualità di consulente esterna.

Ha inoltre partecipato come consulente alla progettazione del video Ri-conoscenza. Voci della resistenza nel Pordenonese, di Sabrina Benussi. 
Nel 2007 ha condotto, assieme alla Dott.ssa Cristina Cesàro, la ricerca Da Emigranti a Italiani Residenti all’Estero. Rapporto di ricerca sulle nuove migrazioni dal Friuli Venezia Giulia alla Gran Bretagna, sponsorizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Dal 2012 al 2015 ha ricoperto il ruolo di professore a contratto presso l'Università di Trieste, con i seguenti insegnamenti "Sistemi Sociali e Politici Africani", "Storia delle Istituzioni dell'Africa"  per il corso di laurea magistrale di Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia e "Economia per lo Sviluppo: Problematiche della Globalizzazione" per il corso di laurea magistrale di Cooperazione Interculturale allo Sviluppo di Trieste.


Campi di interesse: cooperazione e sviluppo, povertà, reddito di base, sociologia dello sviluppo, rappresentazione dell’altro, identità e razzismo, migrazioni, metodologie di ricerca, metodologie partecipative; analisi del discorso.

 

PUBBLICAZIONI

 

 

 

Moreno De Toni
[moreno.detoni@gmail.com]

 

Moreno De Toni si è laureato nel 2004 in "Scienze e tecniche dell’interculturalità" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste [Tesi in Antropologia culturale "Tontines in Africa e altrove: le molteplici funzioni delle reti associative tra migrazione e sviluppo locale" - relatore prof. Federico Battera, correlatrice prof.ssa Letizia Bindi] e nel 2011 in "Antropologia, etnologia, etnolinguistica" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia [Tesi in Antropologia alpina "Chiaulis-Basel A/R: storie, memorie, soggettività di una migrazione alpina" - relatrice prof.ssa Bruna Bianchi, correlatore prof. Glauco Sanga]. Ha collaborato in qualità di ricercatore nel 2005 con l'IRFAM-Institut de recherche formation et action sur les migrations di Liège (Belgio) e nel 2007 con il Dipartimento Economia-Società-Territorio dell'Università degli Studi di Udine. Dal 2010 è Presidente dell'associazione di ricerche etno-antropologiche e sociali AREAS. Dal 2012 collabora con l’Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) in qualità di antropologo all'interno del progetto europeo transfrontaliero EDUKA. I settori di interesse della sua attività scientifica riguardano l'antropologia dei processi migratori, l'antropologia sociale, l'antropologia culturale, l'antropologia alpina, l'etnolinguistica, l'etnografia dei contesti educativi, l'educazione alla diversità. Svolge altresì attività professionale in ambito educativo-minorile in qualità di Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni del Friuli Venezia Giulia (dal 2010) ed in qualità di educatore presso enti pubblici e privati (dal 2004).

 

Campi di interesse: antropologia culturale, sociale e dei processi migratori, antropologia alpina, etnolinguistica, etnografia dei contesti educativi, educazione alla diversità.

 

PUBBLICAZIONI

CV

 

Veronica Felli 
[veronicafelli@tele2.it]

 

Laurea in Lettere Moderne conseguita presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nell'a.a. 1997/98. Tesi in Etnologia dal titolo "Madri dell'abbondanza. Il culto mariano nella diocesi di Tivoli", relatore prof.ssa Laura Faranda, correlatore prof. L. M. Lombardi Satriani.

Dall'a.a. 1999/2000 all'a.a. 2001/2002 frequenta la SSIS dell'Università degli Studi di Udine e consegue l'abilitazione per l'insegnamento nelle scuole secondarie ed il titolo di specializzazione per insegnanti di Sostegno.

A.A. 2002-2003: Corso di Perfezionamento a distanza in “Educazione interculturale” gestito dall’Università degli Studi “Roma Tre” – Facoltà di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze dell’Educazione.
Dall'A.A. 2003-2004 dottorato di ricerca in Storia: strutture e culture delle aree di frontiera presso l’Università degli Studi di Udine.

Progetti e pubblicazioni in corso di svolgimento:

1. Quaderno didattico sui fuochi rituali in Friuli;

2. Progetto "Cantieri di Identità" finalizzato alla promozione di dialogo inter ed intragenerazionale all'interno della comunità, alla valorizzazione delle specificità territoriali sotto il profilo antropologico, sociologico ed ambientale ed al potenziamento della rete di supporto ai minori (l. 285/97). Il progetto è promosso dall'Ambito Socio-Assistenziale del Comune di Tarcento (Ud) in collaborazione con altri Comuni limitrofi.

 

Campi di interesse: antropologia rituale e simbolica (in particolare nell'ambito delle tradizioni popolari), immigrazione e didattica interculturale.

PUBBLICAZIONI

• Fuochi rituali in Friuli, Circolo Culturale Menocchio, Montereale Valcellina, 2003.

• "Demorari", "Tipologie, strutture abitative e nuclei familiari" in PROGETTO EQUAL. IL FRIULI 
ALLA PROVA DELL'ACCOGLIENZA. Nuove etnie e processi di integrazione. Rapporto conclusivo di ricerca qualitativa sulle modalità abitative degli stranieri immigrati curato da A.R.E.A.S, , in Maqram maqôr. Dalla casa all'abitare. Un approccio socio-spaziale alla città multiculturale, a cura di IRES, PROVINCIA DI UDINE - ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI, Udine, 2004.
• "Fuochi contadini", in La Perla del Molise, Anno III, n. 8, Settembre-Dicembre 2004, pp. 6-11.